
La decisione del governo di sospendere per 90 giorni la procedura di assegnazione delle frequenze rappresenta un passo nella giusta direzione.
Naturalmente, passato questo periodo, sarà necessario abrogare definitivamente la vecchia asta gratuita ed indire subito una nuova asta onerosa con criteri che aprano decisamente ai nuovi entranti e a progetti socialmente utili e di particolare innovazione.
Con una parte dei soldi ricavati sarà, infine, possibile reintegrare i fondi destinati alle attività culturali ed editoriali che sono stati falciati dai conflitti di interesse, dal mercato chiuso, dalle rendite di posizione.
Vincenzo Vita - Beppe Giulietti
21/01/2012