Ddl diffamazione: così non va

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Ddl diffamazione: cosė non va

La discussione sulla diffamazione è inviata a lunedì e speriamo che il tempo porti consiglio. In particolare che passi il dimezzamento della pena pecuniaria, che oggi puo' arrivare a 100 mila euro.

 Oggi è passato un importante emendamento sulla rete a firma Li Gotti e Pardi, nella sostanza simile ad una proposta emendativa che ho presentato insieme al collega Vimercati.

(1.235 LI GOTTI, PARDI Al comma 1, lettera e), articolo 13 ivi richiamato, comma 6, sopprimere le seguenti parole: «, comprese le testate giornalistiche diffuse per via telematica,».)

Si introduce la rettifica solo per le edizioni telematiche delle testate cartacee. Non si tocca quindi il complesso della rete.

Purtroppo qualche momento dopo è passato anche un emendamento a firma Mugnai che reintroduce, invece, il concetto di 'prodotti editoriali diffusi per via telematica', riaprendo così serissimi problemi interpretativi che si trascinano da più di dieci anni.

(1.207 MUGNAI, CALIENDO, ALBERTI CASELLATI, ALLEGRINI, BALBONI, DELOGU, GIOVANARDI, VALENTINO - Approvato - Al comma 1, lettera a), capoverso «Art. 8», al comma 5, sostituire le parole: «Per le testate giornalistiche diffuse per via telematica» con le seguenti: «Per i prodotti editoriali diffusi per via telematica, con periodicità regolare e contraddistinti da una testata,».)

Inoltre, per una manciata di voti, ci è stato bocciato un emendamento, che recava anche la firma di Anna Finocchiaro, che intendeva sopprimere la pena aggiuntiva per i giornali che ricevono i finanziamenti dal Fondo per l'editoria di una perdita di risorse pubbliche equivalente alla pena principale. Così come non è passato la soppressione dell'assurda norma sul libro.

Insomma così non va.

 

25/10/2012

 

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