
La commissione cultura della Camera alla unanimità ha chiesto al governo di rispettare gli impegni assunti in materia di fondi per la editoria e la emittenza. La commissione ha anche ribadito la disponibilità a votare subito i nuovi pi rigorosi criteri per la distribuzione dei fondi medesimi. Questa disponibilità riguarda, come il governo ben sa, sia la Camera sia il Senato.
Quello che non si puo' fare è fingere di non sapere che nel frattempo stanno gia' per chiudere decine di testate e di emittenti, e tra queste nessuna di quelle finte. Dal momento che il governo, sino a questo momento, non ha ancora inserito nelle liberalizzazioni alcuna misura concreta per liberalizzare anche il settore dei media, non vorremmo che, per la ennesima volta, i muscoli venissero mostrati solo a chi ha il torto di avere un editore con il nome e cognome sbagliato.
Ci auguriamo che tutte le piazze mediatiche vogliano dare spazio alla protesta di tanti giornalisti che hanno sempre dato la loro attiva solidarietà a tutte le iniziative contro ogni forma di bavaglio e di censura.
Vita - Giulietti
19/01/2012