Disagio per il metodo seguito nelle votazioni Authority

Vincenzo Vita Vincenzo Vita Vincenzo Vita Vincenzo Vita

Disagio per il metodo seguito nelle votazioni Authority

Disagio per il metodo seguito per la scelta dei membri dell'Agcom e dell'autorità sulla Privacy.

Dopo aver avviato giustamente la procedura delle candidature con l'invio dei curricula sarebbe stato doveroso prendersi un po' di tempo per una discussione di merito sui criteri da seguire per le scelte.

Andava chiesto un lieve slittamento delle sedute di Camera e Senato per permettere ai parlamentari di confrontarsi sulle ipotesi nominative. Così come andava discussa nell'intero centrosinistra la scelta delle personalità da eleggere. A questo punto vanno davvero rivisti i criteri di nomina, figli di una stagione politica che non c'è più.

 

05/06/2012

 

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Commenti
#1 AGCOM (06/06/2012)

Scritto da: Giuseppe Attardi

Credo che il PD stia facendo un clamoroso errore votanto per Dècina come membro dell'AGCOM, facendo la solita scelta verticistica e non ascoltando la base.

La base di Internet, in questo momento rappresentata da ISOC (Società Internet) si è espressa inequivocabilente per Stefano Quintarelli, la persona che ha le idee giuste e la visione giusta dello sviluppo della rete e degli interessi dei suoi utenti, che siamo tutti noi.

Dècina è il portavoce degli operatori, e sostiene posizioni del tutto assurde, come quella che chi fa servizi sulla rete dovrebbe pagare una tassa agli operatori sui propri utili.
Sarebbe come se Autostrade pretendesse un dazio da Ikea sulle vendite di mobili trasportati in autostrada.
L'idea è talmente assurda che chiunque lo può capire.

Proprio per l'importanza che la rete avrà nel nostro futuro, occorre che all'AGCOM ci sia qualcuno sopra le parti e non apertamente schierato verso gli interessi di una esigua minoranza.
Gli operatori adesso strillano che senza aiuti statali si perderebbero posti di lavoro e loro non potrebbero fare investimenti senza regolamenti a loro favore.
Bisogna quindi che all'AGCOM ci sia qualcuno che sappia resistere a queste indebite pressioni di una lobby che non si perita di dire false minacce per sostenere i propri interessi.

Spiego questi pericoli in questo articolo:

Internet è di Tutti. Conferenza GARR 2011, Bologna, 8/11/2011.
http://www.di.unipi.it/~attardi/Paper/GARR11.pdf