Inquietante il silenzio su 38 licenziamenti in Rai

Vincenzo Vita Vincenzo Vita Vincenzo Vita Vincenzo Vita

Inquietante il silenzio su 38 licenziamenti in Rai

La Rai ha licenziato 38 persone a Rai Corporation. Per il modo ed il metodo non vi sono molti precedenti nella storia del servizio pubblico.

Ancora più inquietante è il quasi assoluto silenzio, salvo ovviamente le denunce sindacali, che circonda la vicenda.

Quanti di loro saranno reintegrati?

Come saranno reintegrati, con gli appalti esterni, senza diritti e con salari inesistenti?

Quello che è accaduto a Rai Corporation potrebbe ripetersi ancora, e allora anche i distratti potrebbero avere un risveglio amaro. Sulla intera vicenda presenteremo comunque una interrogazione urgente nella sede della commissione parlamentare di vigilanza.

Vita - Giulietti

 

13/04/2012

 

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Commenti
#1 denunzia (17/04/2012)

Scritto da: adriana dominguez

Rai quartier latino Ameican sido embargado E 'stato colto da ex dipendenti per il mancato pagamento
dopo 50 anni abolito il simbolo dell´italianita´ in un continente che presenta la piu´ alta concentrazione di connazionali all´estero. Una lettera, poche righe e la fine di un "servizio" che durava da mezzo secolo. Si´, dal lontano 1964 per la precisione quando un Consiglio d´Amministrazione di una RAI forte e spregiudicata, guidato da veri manager come Delle Fave e Granzotto, decideva di aprire una sede della RAI in America Latina. Fu scelto il Dott. Luigi Casini, fino a poco prima Direttore della Sede RAI di Ancona, un personaggio ritenuto "esemplare" dai vertici della compagnia. Erano tempi di crescita, allora, e la sede RAI di New York con il mitico Ruggero Orlando aveva pochi anni di vita, ma quei pionieri di allora videro nel Sudamerica il continente delle opportunitá, quasi mezzo secolo prima.
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La Rai abbandona l´America Latina. Da oggi porte sbarrate alla sede di Montevideo in Avda. 18 de Julio 1044 - EP Galeria Diri. E tutti licenziati, impiegati e dirigenti. Dopo 50 anni abolito il simbolo dell´italianita´ in un continente che presenta la piu´ alta concentrazione di connazionali all´estero. Una lettera, poche righe e la fine di un "servizio" che durava da mezzo secolo. Si´, dal lontano 1964 per la precisione quando un Consiglio d´Amministrazione di una RAI forte e spregiudicata, guidato da veri manager come Delle Fave e Granzotto, decideva di aprire una sede della RAI in America Latina. Fu scelto il Dott. Luigi Casini, fino a poco prima Direttore della Sede RAI di Ancona, un personaggio ritenuto "esemplare" dai vertici della compagnia. Erano tempi di crescita, allora, e la sede RAI di New York con il mitico Ruggero Orlando aveva pochi anni di vita, ma quei pionieri di allora videro nel Sudamerica il continente delle opportunitá, quasi mezzo secolo prima. Oggi, che il PIL del solo Brasile ha giá superato quello dell´Italia ed il continente vola ad un ritmo di oltre il 5% all´anno, mentre la povera Spagna aumenta il suo budget di diffusione culturale del 10% e la Francia del 30%, gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo ricevono il 60% in meno e la RAI chiude le sue sedi all´estero. Resta New York, chiude RAI Corporation una branche inutile soltanto per mangiarsi un po´ di soldi, e si chiude Montevideo, dopo 46 anni di grande lavoro e presenza. La cosa che fa pensare pero´ è che la sede dell´America Latina aveva un budget annuale uguale alla quarta parte dello stipendio di Antonella Clerici e dava lavoro a una ventina di persone, diffondendo la cultura e la lingua italiana in lungo e in largo. Centinaia di canali TV ricevevano bellissimi programmi prodotti in Italia o all´estero: migliaia di emittenti radio riproducevano programmi culturali meravigliosi ritrasmessi dalle centinaia di emittenti radiotelevisive italiane. Circa 35milioni di sudamericani ascoltavano tutti i giorni Giornali Radio in Italiano, Spagnolo e Portoghese. Quest´ultimo servizio, ripetiamo per circa 35 milioni di persone, costava all´anno all´erario pubblico quanto riceve un autista di un Direttore RAI in 2 mesi!!..non oltre 20.000 euro!...in 365 giorni. La sede RAI di New York costa milioni di Euro e produce pochissimo. Fino all´anno scorso ci lavoravano circa 60 persone (oggi meno) di cui una ventina......ci lavoravano, il resto....."legge il giornale e si becca lo stipendio" malignano in molti.
All´epoca del primo Direttore Luigi Casini che decise di piazzare la sede a Montevideo perché, negli anni ´60 l´Uruguay era l´unico paese senza rischi dittature e con una stabilitá invidiabile, la RAI era proprio grande. Si vedeva Studio 1 e Canzonissima in Televisione, si vincevano 2 Martin Fierro dell´APTRA argentina, arrivavano Luigi Tenco e Caterina Caselli, Presidenti, Ministri ecc. Era l´epoca d´espansione della PIRELLI che oggi ha, in America Latina, quasi la metá di tutto il suo fatturato mondiale, o della FIAT che domina vari mercati. Loro restano e crescono, la RAI se ne va!!! I primi programmi di RAI International, all´epoca dei grandi direttori come Morrione, avevano una presenza massiccia, una forza formidabile, si investiva e l´immagine del nostro paese era alta. Oggi, purtroppo, non soltanto le escort di Berlusconi o le pagliacciate di Sgarbi hanno distrutto la nostra immagine, ma ci si impegna ad ucciderla. Una lettera scarna della futura ex RAI Corp. lascia sul lastrico funzionari che hanno lavorato per 20, 30 e 40 anni nella storica sede di 18 y Rio Negro.
Una pena......ma anche la dimostrazione dell´enorme cecitá che la classe politica italiana ha nei confronti di questo continente. Si poteva ridurre, portare la sede a Buenos Aires in un ufficio piú “spartano”......ma no, qui si chiude!! si chiude l´America Latina.....chiude l´Italia!!
Ci sará qualcuno che se ne renderá conto?
Eppure i segnali sono stato inequivocabili. Il 9 febbraio l´allora dg della Rai Mauro Masi assunse la presidenza di Rai Corporation, oggi nella mani della Lei. "Cosa ci fa Masi in Rai Corporation? Ha gia´ poco tempo a Roma tra contratti da rinnovare e lavoro giornaliero.... "no, Masi ha un figlio a New York, non vuole soldi ( ha gia´ un contratto di oltre 740 mila euro l´anno piu´ benefits...) ma poter avere biglietti aerei gratis, auto e albergo a disposizione quando vuole.....
Chiude la Rai a Montevideo, ma nessuno ne parla....