
Quello che oggi riportano numerosi quotidiani pubblicando documenti e intercettazioni, è la clamorosa conferma di quanto era già palese: la Rai è stata ed è considerata solo una succursale del Governo, ma anche dell'azienda concorrente. L'obiettivo è quello di sempre e fa riferimento alle disposizioni della P2: imbavagliare e cancellare la Rai.
Per questo chiediamo alle associazioni e a quanti sono preoccupati per questa situazione di promuovere un'immediata battaglia comune contro coloro che vogliono incappucciare l'articolo 21 della Costituzione.
E, prima che emergano altri elementi sarà bene per la Rai medesima che si appresti a far tornare Santoro e Saviano e impedire che se ne vada anche la Gabanelli.
Giulietti - Vita
29/06/2011
Scritto da: Fabio Rocchi
Siamo al di là di quanto si potesse immaginare! Per salvare la democrazia e il diritto all’informazione nel nostro Paese, all’interno e anche all’esterno del servizio pubblico radiotelevisivo ( vedi le “difficoltà che incontra Santoro a concludere un accordo con Telecom Italia Media !), è indispensabile attuare, quanto prima possibile e con tutte le forze politiche che possono unirsi su questo tema, una legge “di rango costituzionale “ che regoli il conflitto d’interessi con particolare attenzione al controllo dei mezzi d’informazione. Mai più un “caso Berlusconi” o un suo eventuale successore/prosecutore.