
Credo fortemente nella libertà di stampa e nel pluralismo dell'informazione ed ho sottoscritto l'appello: "Non uccidete Liberazione".
E' stato lanciato dai giornalisti e poligrafici di Liberazione, quale ultima "arma" per scongiurare la chiusura del giornale, dopo l'occupazione dei locali della redazione in corso dal 28 dicembre scorso contro la decisione dell'editore Mrc spa di sospendere le pubblicazioni dall'inizio del nuovo anno.
Tra le firme che hanno aderito alla petizione, anche quelle del regista Ken Loach, degli attori Dario Fo, Franca Rame, Paolo Rossi, di Susanna Camusso e Maurizio Landini e altre personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, sindacato, politica, tra cui Luciana Castellina, Beppe Giulietti, Ilaria Cucchi, Fulvio Fammoni, Gad Lerner, Antonello Venditti, Gianni Minà.
Alla vigilia del tavolo di confronto unitario con i segretari nazionali di Slc Cgil e Fnsi, Massimo Cestaro e Franco Siddi, l'appello chiede al governo "un intervento immediato e all'editore la riapertura del giornale in pdf e una trattativa vera: Prodotto vivo e lavoratori vivi al tavolo del confronto.
"Una storia collettiva lunga vent'anni non può essere cancellata con una riga di calcolatrice", si sottolinea nell'appello. "Al governo, al primo ministro Monti, al sottosegretario Peluffo ripetiamo che il mancato rifinanziamento del Fondo per l'Editoria e il ritardo nella fissazione di criteri rigorosi e chiari di erogazione del contributo pubblico si stanno trasformando in una vivisezione di giornali, di cui Liberazione è un primo tragico test".
"All'editore di Liberazione, il Partito della Rifondazione comunista, chiediamo di sottrarsi al gioco al massacro.
Se non è possibile rimandare subito nelle edicole una forma anche ridotta all'osso ma giornalisticamente ficcante di giornale cartaceo, almeno il giornale in Pdf e il sito internet devono tornare in attività, per restituire a lettori e lettrici, al dibattito pubblico e ai movimenti che si battono contro la crisi degli speculatori e per l`informazione libera una voce sottile ma tenace e indispensabile".
31/01/2012